Eccezionali nevicate in provincia di Frosinone, stato di emergenza


E’ stata ampiamente preannunciata e la neve è puntualmente arrivata giovedì 2 febbraio nella tarda serata, e con essa l’emergenza. Gli anziani dicono “era dal ’56 che non si vedeva una cosa così” Ma sarà che nel 1956 la corrente elettrica non c’era,  sarà che  il riscaldamento era costituito da soli camini e stufe a legna e non soffrivamo della patologia di “dipendenza cronica da corrente elettrica”, sarà che le automobili in giro erano più rare delle mosche bianche e tutti andavano a piedi, sarà che ognuno aveva molta cura dei propri alberi potando attentamente quelli che potevano in qualche modo occupare le strade, sarà che tutti gli enti pubblici manutenzionavano con molta attenzione tutte le strade e anzi c’era una mitica figura professionale “lo stradarolo” che tutti i giorni percorreva tutti i circuiti stradali del proprio comune controllando tombini, riempiendo buche, rimuovendo ostacoli, sturando canali di scolo, sarà per tutti questi e tanti altri motivi che a sentir loro viene da pensare che ci sono stati meno problemi nel ’56 che nel 2012 !

In questi giorni lo scenario che si presenta agli occhi è quasi apocalittico, tensostrutture e coperture di vario genere crollate, tra cui il chiostro del Conservatorio di Frosinone, il palazzetto di Ceccano, lo stadio Casaleno. Gran parte della provincia è rimasta senza luce, i meno sfortunati per un paio di giorni, altri anche per 5 o addirittura 8 giorni. Il capoluogo di provincia oltre all’assenza di luce non aveva neanche l’acqua corrente. Strade impraticabili per giorni, zone di campagna ma anche interi paesi sulle colline isolati. Anziani senza viveri. Malati che non potevano raggiungere medici o ospedali troppo lontani, telefoni a rete fissa isolati, rete cellulare a singhiozzo. Telefonate per richieste di informazioni e segnalazioni dei disservizi a cui era difficile riuscire a prendere la linea   che venivano bruscamente interrotte dagli interlocutori riagganciando addirittura il telefono. Dopo 5 giorni anche le strade principali che sono state ripulite dagli spazzaneve hanno enormi rami spezzati ma rimasti ancora agganciati agli alberi che penzolano pericolosamente e minacciosamente sul centro delle strade e delle macchine che le percorrono.  Certo non avremmo mai immaginato una situazione cosi disastrosa eppure qualche deduzione avremmo dovuto pur farla visto che non siamo certo noti per essere una provincia tra le più efficienti, anzi ! (vedi articolo in archivio https://culturafrusinate.wordpress.com/2010/01/12/provincia-di-frosinone-rapporto-2009-sullo-stato-delle-province-del-lazio/)

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