SICUREZZA STRADALE, RISPETTO DELLE REGOLE E GUIDA RESPONSABILE. FONFO NON DEVE MORIRE UN’ALTRA VOLTA !


Sono stato sul posto dell’incidente, in quel terribile incrocio, ed il cuore

è andato in mille pezzi, mischiandosi ai pezzi degli altri cuori di tutti noi che eravamo li.

Perché morire su una strada travolti da un’auto ?
Eravamo li ad aspettare per accompagnare Cristian alla camera ardente, tutti con i nostri motorini, scooter, moto. Tutti con la maglietta bianca con il cuore che abbiamo fatto stampare con la foto del nostro caro amico. Come potremo tornare a scuola dopo il funerale ?
Lacrime, dolore, disperazione, rassegnazione ma PERCHE’ SUCCEDE QUESTO ?
Ogni volta che c’è un incidente cosi, con coinvolti un ragazzo ed un motorino, viene trovato un però : “però non aveva il casco”, “però andava veloce”, “però non ha rispettato le precedenze”
Ma vorrei dire anch’io qualche però.
Quando abbiamo aspettato Fonfo per accompagnarlo in chiesa, al bivio c’erano i vigili urbani, due, ed avevano un bel da fare a fermare le macchine che arrivavano che volevano passare per forza.
Sulle strade le automobili sfrecciano a velocità assurde e noi che siamo in scooter a volte l’onda d’urto ci sposta di lato tanto che vanno forte, quando ci superano non ci lasciano neanche un po di spazio tanto che capita che finiamo nelle cunette o sull’erba del ciglio stradale.
Il codice della strada e le sue regole noi lo studiamo per prendere il patentino ma certi automobilisti sembra non l’abbiano mai neanche sfogliato !
Le nostre strade nei nostri paesi sono piene di buche e rattoppi che per le automobili non sono un problema ma per noi si, e certe volte ci fanno addirittura cadere.
E quando andiamo a piedi ? Anche peggio ! Quando la mattina andiamo a prendere il pulman per andare a scuola non abbiamo marciapiedi su cui camminare, siamo li sull’asfalto dove sembrano avere diritto di stare solo le macchine, e invece noi vorremmo essere altrove. Se piove non abbiamo pensiline dove aspettare l’autobus.
Ci viene da chiederci “ma il mondo è anche nostro ? O noi siamo solo d’impiccio ?”
Io Fonfo lo conoscevo, anche se sono più grande di lui, sapevo quanto era attento e responsabile e non riesco a credere che tutto questo sia successo, non riesco a pensare che può succedere ancora perché niente cambia mai nelle nostre strade, perché nessuno fa mai niente per migliorare la sicurezza stradale, perchè nessuno si guarda nello specchio per poi agire con interventi che possano migliorare la sicurezza di tutti”.
Vi prego fate che Fonfo non muoia un’altra volta, fate che altri ragazzi non debbano finire cosi.

Uno ..scooter amico di Cri.

Abbiamo ricevuto questa lettera ieri sera alle 23,30 circa, da un “Angelo” che ci chiedeva di pubblicarla. Abbiamo cosi deciso di pubblicarla integralmente senza alcuna modifica o integrazione in modo che ognuno faccia le proprie considerazioni e ne tragga la propria opinione. L’appello di questo ragazzo arriva a pochi giorni dalla campagna  lanciata nel mese di febbraio dal giornale inglese ‘The Times’ a sostegno e per la sicurezza dei ciclisti su strada, alla quale il sindaco di Cassino ha aderito. Gli inglesi evidenziano le carenze nella sicurezza per i ciclisti, forse anche l’Italia tutta dovrebbe vedere le proprie.

La redazione di Culturafrusinate

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