-Ciociaria- quanto ci piace il nostro nome ?


scritto da  Paola D’Arpino

Si parla in alcuni blog  in questi giorni del nome della nostra terra e del quanto ci piaccia o no ( http://pietroalviti.wordpress.com/2012/07/27/ciociaria-ma-non-vi-da-fastidio-questo-nome/) . Ma più che il nome sono certamente  gli stereotipi che ci sono stati incollati soprattutto da tv e  cinema molto popolari di qualche decennio fa ormai molto radicati ad infastidirci, ma, posso dirvi, per esperienza nel settore turistico di “Incoming” nelle province di Frosinone e Roma, che le persone che visitano la Ciociaria ed arrivano con il preconcetto del “Ciociaro”, dopo 3 o 4 giorni di visite a centri storici, musei, opere d’arte, siti archeologici, ripartono con un ‘idea del nostro territorio totalmente divera e positiva (incredibile, ma vero, se si riesce a far vedere solo il meglio di noi !). Quelli che invece  non riescono ad avere un giudizio diverso siamo proprio noi stessi che lo indossiamo questo clichè e non riusciamo a scrollarcelo di dosso. Perchè ? Sarà forse, permettetemi l’impertinenza, per scarsa conoscenza ? Ovvero perché noi della nostra terra conosciamo solo l’immagine dei “pecorari” manfrediani ? Io credo che se cercassimo di conoscere di più i luoghi dove viviamo qualcosa cambierebbe anche in noi, se fossimo tutti più preparati e coscienti della nostra storia.  Abitiamo suoli insediati già in ere preistoriche, le nostre cittadine hanno origini risalenti  anche al  X sec. a.c., cinte da mura poligonali coeve, secondo recenti teorie, alle piramidi d’Egitto.

Qui sono nati grandi personaggi della storia come Cicerone, Caio Mario, Innocenzo III, Bonifacio VIII. Le nostre cittadine hanno avuto grande importanza in epoca romana e  lo stemma della nostra provincia con la scritta “Bellator Frusino”deriva dall’appellativo che i nostri antenati, hanno meritato per essersi distinti durante la seconda guerra punica alleati di Roma contro Annibale.

Nelle nostre campagne sono stati rinvenuti reperti del paleolitico, di templi, anfiteatri, teatri., ville, terme di epoca romana.

Cassino nell’alto medioevo era il centro culturale più importante di tutta l’area dell’odierna Europa, e che ancor oggi a visitare Montecassino arrivano praticamente da tutto il mondo e soprattutto tedeschi, americani, polacchi e francesi.

Poeti e pittori del passato ritenevano indispensabile fare un viaggio e venire a studiare i nostri costumi e le nostre belle modelle per scrivere e dipingere ispirati nel migliore dei modi.

Quanti adulti ciociari hanno mai visitato i musei di Frosinone o Cassino ? I bambini, gli studenti, gli insegnanti stanno man mano colmando le lacune che invece rimangono negli adulti che forse non sanno cosa sia il “letto eburneo”  rinvenuto ad Aquino, o il “camminamento sotterraneo” di Veroli, o il “mercato romano” di Ferentino antecedente tra l’altro ai famosi mercati traianei di Roma o che le terme di Fiuggi sono state scoperte già nel XIII secolo da papa Bonifacio VIII, e che dei portenti benefici della sua acqua ne parla addirittura Michelangelo Buonarroti perché con essa è guarito dal mal della pietra che lo affligeva, che tra il XIII e XIV secolo il centro della vita politica amministrativa era Anagni sede papale, che le abbazie di Subiaco, Casamari, Trisulti, Montecassino sono tra le più rinomate al mondo. Quelli citati sono solo alcuni pochissimi esempi che ho riportato per solleticare la curiosità del lettore che forse dovrebbe solo provare a guardarsi intorno con occhi diversi riuscendo a notare la bellezza anche del paesaggio naturalistico di tutto ciò che ci circonda, quella bellezza che l’abitudine del quotidiano  non ci fa più vedere, quella  bellezza che vuoi per incuria vuoi per scarsa conoscenza è stata spesso trascurata o addirittura saccheggiata ma che dobbiamo assolutamente recuperare perchè con essa recuperiamo anche noi stessi, il nostro passato, il nostro orgoglio di popolo del Lazio e di Frosinone.

arch. Paola D’Arpino     associazione Xenia

della stessa autrice si consiglia la lettura anche di :

LA REPUBBLICA DEI “DOMINI CONSORTES”….E L’ODIERNA LATITANZA DI MNEMOSINE !

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Informazioni su Paola D'Arpino

Architetto Laureata alla I Facoltà di ARCHITETTURA "L.Quaroni" dell'Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 2005, V.O. indirizzo STRUTTURALE. Tesi "Progetto di Parco Pubblico Urbano ed Impianti Sportivi nell'area della stazione Prenestina di Roma". ( relatori : prof arch. Lucio Valerio Barbera, prof arch. Fabio Di Carlo). Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione nel 2006. Svolge l'attività di Architetto libero professionista dal 2007, fondando lo Studio D'Arpino. Ha partecipato a seminari, workshop, master e concorsi di progettazione, tra cui "Master in progettazione di Impianti Sportivi" presso La Sapienza & partners, 2010. Nel 2005 ha preso parte a Firenze alla mostra " Script Terragni Futuro " "Spot on Schools", nel 2006 ha esposto alla mostra "Terragni Futuro" presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Roma. Nel 2011 e 2010 ha curato mostre fotografiche svoltesi nell'ambito della Settimana della Cultura. Nel giugno 2011 ha esposto i suoi progetti alla “Mostra tesi di laurea” – Frosinone “Villa Comunale” – Ordine degli Architetti della Provincia di Frosinone – Dipartimento Cultura L' attività del suo Studio Professionale si svolge nei settori de : Restauro e ristrutturazioni di edifici storici, impianti sportivi, edilizia pubblica e privata, residenziale e commerciale, progettazione e sviluppo di sistemi per la sostenibilità ed in particolare di impianti fotovoltaici . Dal 2012 è iscritta all'Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) del Tribunale di Frosinone. Agli aspetti progettuali e alle pratiche del web grafic-visual design, ha sempre unito una costante ricerca bibliografica, teorica e critica, una attenzione particolare all'Arte, allo studio dell'Interazione Città-Uomo-Ambiente e alle connessioni tra comunicazione, aspetti sociali ed ambiti urbani. Ha pubblicato articoli, scritti e progetti, legati anche al suo territorio.E' presidente dell'Associazione Xenia, che da circa 15 anni si occupa di cultura e turismo culturale nella provincia di Frosinone.
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