Presentazione del Libro “IL SEGNO DEL MESSIA. L’ENIGMA SVELATO”


ALLA SCOPERTA DELL’ENIGMA SVELATO CON TEODORO BRESCIA

Venerdì 30 novembre 2012, ore 18.00 – Biblioteca Comunale, Corso Umberto I, Boville Ernica.
Presentazione del libro “Il Segno Del Messia. L’Enigma Svelato” di Teodoro Brescia
In collaborazione con ASSOCIAZIONE XENIA, coordina l’evento l’architetto Paola D’Arpino.

-Teodoro Brescia, attraverso lo studio della simbologia sacra, dimostra che ciò che videro i Magi era un segno atteso e ben preciso e trova una risposta alle sue domande proprio nel sarcofago di Boville Ernica.

A partire da riflessioni di carattere scientifico circa l’archeoastromia – disciplina giovanissima nata nel momento in cui alcuni studiosi intravidero possibili collegamenti astronomici nei reperti litici, muovendo innanzitutto da monumenti megalitici – l’autore Teodoro Brescia commenta e confronta le narrazioni evangeliche con i dati storici e astronomici dell’epoca della nascita di Cristo. L’autore dà ampio spazio alla decifrazione e all’interpretazione di alcuni particolari rappresentati sul sarcofago paleocristiano di Boville Ernica, trovato nella Contrada Sasso negli anni ’40 e custodito presso la chiesa di San Pietro Ispano. Il sarcofago è datato tra il 330 e il 350 d.C. ed è scolpito soltanto su uno dei lati lunghi. Nel registro inferiore è rappresentata la Porta del cielo e in quello superiore sono realizzati due episodi della Bibbia: a destra i tre fanciulli nella fornace, scena del Antico Testamento; a sinistra una scena del Nuovo Testamento relativa all’adorazione di Cristo da parte dei tre Magi. I due brani scultorei sono suddivisi fra di loro da una lastra per epitaffio, che però non contiene iscrizione, retta da due angeli laterali. Brescia riflette sull’insolito accostamento dei due episodi: al fine di dare un messaggio di salvezza all’umanità si sarebbe potuta scegliere un’altra e più appropriata scena tratta dal Nuovo Testamento e non invece il generico legame con l’adorazione dei Magi. È logico allora pensare che si volesse descrivere due triplette di magi rispetto a due tipologie di divinità – pagana e cristiana – e che il nesso fosse proprio la contrapposizione di questa tipizzazione di sacerdoti. Infatti i Magi che adorano il Cristo sono stranamente raffigurati con sembianze giovanili. Stringente è il confronto se si pensa che si trattava di giudei, termine con il quale, secondo quanto scritto da Benedetto XVI, si intendeva proprio l’aristocrazia del tempio esperta nell’osservazione dei segni del cielo. Il messaggio sarebbe duplice: l’opposizione fra la tradizione messianica e il paganesimo e la continuità – anche tecnico-scultorea – fra Antico e Nuovo Testamento.
Si sono riscontrati, in tutta la superficie del rilievo scultoreo, dei fori di diverse misure e dimensioni: in prima istanza si è pensato potessero essere relativi ad una imprecisione tecnica – si vedano anche le sproporzioni di alcuni personaggi – oppure attribuiti a diverse mani nella realizzazione del sarcofago. Un’altra ipotesi è che questi fori potessero essere stati riempiti di pietre preziose e che quindi fungessero da decorazioni del sarcofago. Un’analisi più approfondita sostiene che attraverso questi fori si volesse celare dietro le figure una mappa di stelle, la quale si completa con la raffigurazione della stella cometa all’estrema sinistra. È bene indicare che nella raffigurazione esiste una grande somiglianza fra la stella cometa, la stella a sei punte di David e il Crismon, cioè il monogramma di Cristo. L’autore dà un’interpretazione particolare della forma della capanna sotto la quale è inserita la mangiatoia, ossia la posizione e inclinazione del Crismon. Esso rappresenterebbe il segno atteso. In base alla posizione della cometa si può ipotizzare che la mangiatoia sotto la capanna la rappresenti sotto la costellazione del Cancro. Brescia compie un viaggio interessante: si sposta dalla dimensione temporale alla dimensione eterna. “In qualunque epoca della storia il Dio pagano dal Dio cristiano è stato, è e sarà distinto dal segno sacro”.
La raffigurazione della Natività del sarcofago di Boville Ernica è il mezzo attraverso cui Brescia compie questo viaggio e mediante il suo libro accompagna noi lettori alla scoperta del segno del Messia.
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Una risposta a Presentazione del Libro “IL SEGNO DEL MESSIA. L’ENIGMA SVELATO”

  1. giuseppeweb13 ha detto:

    L’ha ribloggato su la storia mia giuseppee ha commentato:
    bravissimo teodoro

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