I terremoti nella provincia di Frosinone.


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elenco sism………………………………………………………...elenco delle scosse dalle 22,16 in poi

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Le ore 22,16 del 16 febbraio 2013, nella provincia di Frosinone le ricorderanno tutti per molto tempo poichè è stato il momento in cui si è verificato il sisma più potente degli ultimi decenni nella terra ciociara, con magnitudo 4,8, secondo le registrazioni dell’INGV. Il sisma si è annunciato con un cupo e sinistro boato che si avvicinava sempre più e sempre più forte. Soprattutto nei terremoti con ipocentro non profondo, 10 km circa di profondità nel nostro caso, le onde sismiche  dette P di compressione si propagano anche nell’aria ad una velocità maggiore che nel terreno e per questo sentiamo prima il boato che spaventa molto ma, vediamone il lato positivo : ci allerta qualche attimo prima del movimento del terreno concedendoci qualche istante utile per porci al riparo !

Ed è arrivata anche l’onda d’urto, lo spostamento orizzontale che anche i bambini hanno avvertito “come un treno che passava, entrava da un lato della casa ed usciva dalla finestra”

++ TERREMOTI: FORTE SCOSSA IN PROVINCIA FROSINONE ++

C’è un diffuso disorientamento nella popolazione, non ci si aspettava un terremoto cosi forte anche perchè la zona di Frosinone non è classificata a rischio sismico massimo ma forse gli studi vanno ampliati. I sismologi ora, dopo la scossa,  affermano che la zona “E’ una zona ad alta pericolosità sismica ….Ha infatti cominciato ad attivarsi poco tempo dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009…..che stiamo studiando con attenzione”, ha dichiarato il sismologo e dirigente di ricerca del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.

Eppure la storia dell’architettura degli edifici della nostra terra ha lasciato tante sciagurate date di terribili distruzioni ad opera del terremoto !

Uno dei più terribili si verificò nel 1349.


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Nel Cronicon di S. Antonio a Firenze, si racconta che le scosse del terremoto iniziarono il 22 gennaio e si protrassero per circa sette mesi, sino al 9 settembre del 1349. Anche  Francesco Petrarca, che in occasione del Giubileo del 1350 visitò Roma e la trovò  fortemente provata dai danni causati dal terremoto, annota che a causa del sisma erano crollati numerosi edifici civili e molte chiese. Secondo una memoria conservata nell’abbazia di Montecassino l’evento sismico colpì duramente anche l’intero Regno di Napoli. Subirono gravi danni anche Isernia, Venafro e Montecassino. Il terremoto interessò anche l’Abruzzo e L’Aquila. In particolare fu quasi completamente distrutta l’abbazia di Montecassino quel gioiello architettonico voluto soprattutto dall’Abate Desiderio, poi divenuto papa Vittore III. Dell’abbazia andata distrutta con il terremoto sono conservati gli splendidi portali nel museo insieme ad altri reperti.


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In quell’occasione crollarono anche molti altri edifici anche in altri comuni : ad Alvito crollò il castello, a Veroli crollarono la cattedrale di S. Andrea e la basilica di S. Salome tanto che le  spoglie della santa furono recuperate sotto le macerie, trasferite nella cattedrale e riportate nella sua chiesa solo alcuni secoli più tardi.

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Nelle cronache è poi segnata la data del 1654, secondo gli studiosi odierni, il più recente fra i sismi più violenti avvenuti nella stessa zona colpita dal terremoto della notte scorsa, con danni fino al nono o decimo grado della scala Mercalli ed una magnitudo stimata a posteriori a circa 4 secoli, di 6,2. Appare strano però che, mentre nel 1349 crollarono completamente interi ed importanti edifici, come abbiamo riportato, nel 1654 si hanno notizie di danni parziali, ad Alvito a costruzioni per lo più civili, ad Arpino la collegiata di S. Michele Arcangelo, a Sora la chiesa di S. Francesco, comunque perlopiù danni parziali, non crolli totali come nel 1349.

Un altro terribile terremoto nel frusinate si verificò nel 1915.  “Alle 7,30 del 13 gennaio 1915 Sora, come buona parte dei comuni della Marsica e della Media Valle del Liri, fu interessata da una fortissima e prolungata scossa sismica che causò oltre seicento morti e la distruzione di più del cinquanta per cento del suo patrimonio edilizio.
Furono cancellati per sempre il convento di Santa Chiara, il palazzo detto dei “Pezzenti” lungo il Liri, l’intricato sistema dei vicoli nelle vicinanze di piazza Orto dei Santi, mentre gravissimi danni subirono la badia di San Domenico, la chiesa di S. Bartolomeo, la Madonna della Stella, S. Francesco e S. Restituta. Rimase anche distrutto l’ospedale nell’area dove sarebbe poi sorta la sede della Banca d’Italia in via Napoli”

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Anche a Veroli le distruzioni furono tante e testimoniate con alcune storiche immagini


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Informazioni su Paola D'Arpino

Architetto Laureata alla I Facoltà di ARCHITETTURA "L.Quaroni" dell'Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 2005, V.O. indirizzo STRUTTURALE. Tesi "Progetto di Parco Pubblico Urbano ed Impianti Sportivi nell'area della stazione Prenestina di Roma". ( relatori : prof arch. Lucio Valerio Barbera, prof arch. Fabio Di Carlo). Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione nel 2006. Svolge l'attività di Architetto libero professionista dal 2007, fondando lo Studio D'Arpino. Ha partecipato a seminari, workshop, master e concorsi di progettazione, tra cui "Master in progettazione di Impianti Sportivi" presso La Sapienza & partners, 2010. Nel 2005 ha preso parte a Firenze alla mostra " Script Terragni Futuro " "Spot on Schools", nel 2006 ha esposto alla mostra "Terragni Futuro" presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Roma. Nel 2011 e 2010 ha curato mostre fotografiche svoltesi nell'ambito della Settimana della Cultura. Nel giugno 2011 ha esposto i suoi progetti alla “Mostra tesi di laurea” – Frosinone “Villa Comunale” – Ordine degli Architetti della Provincia di Frosinone – Dipartimento Cultura L' attività del suo Studio Professionale si svolge nei settori de : Restauro e ristrutturazioni di edifici storici, impianti sportivi, edilizia pubblica e privata, residenziale e commerciale, progettazione e sviluppo di sistemi per la sostenibilità ed in particolare di impianti fotovoltaici . Dal 2012 è iscritta all'Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) del Tribunale di Frosinone. Agli aspetti progettuali e alle pratiche del web grafic-visual design, ha sempre unito una costante ricerca bibliografica, teorica e critica, una attenzione particolare all'Arte, allo studio dell'Interazione Città-Uomo-Ambiente e alle connessioni tra comunicazione, aspetti sociali ed ambiti urbani. Ha pubblicato articoli, scritti e progetti, legati anche al suo territorio.E' presidente dell'Associazione Xenia, che da circa 15 anni si occupa di cultura e turismo culturale nella provincia di Frosinone.
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