La Notte del SARCOFAGO a Boville Ernica


brescia di sora pace d arpinoSi è svolta venerdì sera 10 gennaio 2014, a Boville Ernica la presentazione del libro “La stella dei Magi ed il sarcofago decifrato” di Teodoro Brescia, organizzata e curata dall’associazione Xenia. L’incontro si è rivelato un vero e proprio convegno di esperti di diversi ambiti disciplinari che, ognuno dal proprio punto di vista, ha parlato del sarcofago paleocristiano, della sua importanza, di Boville e della sua millenaria storia, di archeologia, di astronomia, simbologia e tanto altro. Nella sala consiliare sono convenuti storici, studiosi, professori, dirigenti scolastici, rappresentanti di varie associazioni provenienti da tutta la provincia ma anche dalla Puglia, terra di origine dell’autore del libro, ed altre regioni, noti professionisti ed interessati all’argomento trattato.salaall

Dopo i saluti inviati dal commissario straordinario della provincia di Frosinone che ha patrocinato l’evento, hanno dato il benvenuto ai presenti anche il sindaco di Boville dott. Piero Fabrizi, il dott Domenico Cervoni della Biblioteca e Sistema Bibliotecario Valle del Sacco, anch’esso patrocinante insieme al comune, il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e presidente UAI Unione Astrofili Italiani dott. Mario Di Sora, il dott. Ruggero Mastrantoni già dirigente scolastico. I lavori sono stati aperti dalla dott.ssa arch. Paola D’Arpino presidente dell’associazione Xenia, che ha mostrato ai presenti la sua ricerca ed elaborati grafici relativi ad ambito e contesto storico dell’area del ritrovamento del sarcofago. La dottoressa D’Arpino ha ricostruito un quadro della preistoria e storia di Boville Ernica, o Bauco, o Luca dei Volsci, o Satricum, o Bovillae, vari nomi che potrebbe avere avuto la nostra città secondo le varie teorie degli storiografi. Tramite le cartografie elaborate sono stati illustrati i numerosi siti archeologici del territorio di Boville Ernica relativi alle varie epoche, ernica o volsca o sannitica, romana, da cui proviene il sarcofago, ed infine medievale, e la gran quantità di reperti che sono stati trovati negli ultimi decenni. Tra questi oltre il sarcofago della zona Sasso, le numerose olle, anfore, fibule  provenienti dalla zona di S. Elisabetta ora al museo archeologico di Frosinone.  Dopo l’introduzione storica archeologica è seguita l’esposizione della ricerca del dottor Brescia il quale dopo un raffronto con i 3 analoghi sarcofagi, vaticano, di Siracusa, di Arles, ha evidenziato le caratteristiche simili e quelle che invece sono presenti solo nel sarcofago di Boville e le anomalie dei numerosissimi segni ed incisioni che non hanno relazione né con la rappresentazione, né con la tecnica realizzativa, né con eventuali deterioramenti casuali, una serie di segni che avevano necessariamente diversa o aggiuntiva funzione alla narrazione principale della scena della natività, forse un racconto nel racconto. Con foto, disegni di dettaglio e sovrapposizioni e carte astronomiche Brescia ha illustrato la sua scoperta i suoi studi e la sua conseguente teoria. Un viaggio tra simboli, carte del cielo, storia antica, vangeli, e date che dalle ultime evoluzioni di questa ricerca, sembrano aver portato alla decifrazione completa della mappa astronomica della notte del Natale cristiano. Le conclusioni finali del prof Pace, astronomo all’università di Firenze hanno considerato corretto e possibile quanto esposto da Brescia,  effettivamente le coincidenze ci sono ed in numero consistente, anche se al momento non è possibile stabilire l’assoluta unicità dell’interpretazione. Al termine un interessante dibattito con il pubblico e la  considerazione finale della dottoressa D’Arpino che da anni con la sua associazione opera nel campo dell’accoglienza turistica in ciociaria “…benvengano ricerche, studi, pubblicazioni, tesi di laurea che possano costituire nuovi contributi alla conoscenza ed al recupero della memoria storica della nostra antica città, così ricca di testimonianze archeologiche di epoca protostorica, preromana, romana e medievale. Un patrimonio che dobbiamo sempre più imparare a salvaguardare, proteggere e difendere, per noi, per la nostra storia e per le potenzialità che esse possono costituire in altri ambiti, primo tra tutti il turismo culturale.”

Organizzazione : www.associazionexenia.it

progetto e grafica : www.studiodarpino.it

Il libro : nexus

LOCANDINA lht

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