Mastri Ciclopici e Sacrifici Rituali


Articolo originale su :  benicultura.wordpress.com

 

Che sia un retaggio della Cultura Laziale ancora non è del tutto chiaro ma appare significativo quel processo che dal VIII-VII secolo a.C. si manifesta nel Lazio, in particolar modo nell’area denominata Adiectum, ossia meridionale, caratterizzata dal proliferare dalla c.d. Opera Poligonale.

Il fenomeno è palesemente più esteso ma la maggiore concentrazione di cinte murarie megalitiche si estende nell’area di influenza latina poi divenuta volsca. La fortuna di queste solide fondazioni è da ricercare nell’elemento primario, la pietra calcarea, la quale grazie ad una conformazione naturale e al piano di taglio si adatta in modo quasi perfetto alla posa in opera.
Questo, dunque spiega le numerose opere realizzate con questa tecnica nel territorio compreso tra Antium e Sinuessa per quanto riguarda il confine Laziale-Campano, dove la presenza è ancora molto fitta ed attestata; lo stesso si può dire per gli insediamenti posti sui monti Lepini, affacciati sulla Valle del Sacco e che si protraggono sino in piena ciociaria.

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