IL VOLSCO di DE MATTHAEIS. Il passato …..che riemerge


volsco

30.000 mesi, 10.000 stagioni, 2.500 anni e chissà quante nevicate, venti, piogge, smottamenti sono trascorsi, eppure ora, nel 2015 quelle tombe di antichi Volsci a Frosinone, riemergono, intatte, inalterate, con vasi, anfore, olle, perfettamente interi insieme alle spade di quei valorosi guerrieri Volsci di Frusna, come si chiamava l’insediamento nel VI secolo a.c. Nonostante la nostra incuria e i nostri prepotenti interventi edilizi, il passato ritorna, silenzioso, inerme, immobile, ma pesante. Chissà quanta di quella “bellezza” archeologica è andata persa sotto le nostre ruspe ed asfalto, chissà quanti corredi funerari di uomini e donne, quanti preziosi reperti che ci avrebbero aiutato a ricostruire il mosaico della nostra storia, delle nostre origini, dei nostri antenati.  Finora non abbiamo capito cosa abbiamo e stiamo perdendo, un patrimonio storico, archeologico inestimabile che oggi avrebbe potuto essere una risorsa enorme, anche economica se ben valorizzata attraverso percorsi e parchi archeologici, moderne  esposizioni permanenti, itinerari didattici che avrebbero potuto creare anche flussi turistici ed attività ad essi collegate. Ecco allora, che dopo che abbiamo distrutto l’anfiteatro romano al Ponte la Fontana, che stiamo distruggendo le Terme romane vicino la Villa Comunale, ecco che riemerge il Guerriero Volsco, con la sua spada chissà quanto temuta dai nemici. Torna il Guerriero ad intimarci di avere rispetto della sua gente, che poi è anche la nostra ! Torna sperando che almeno nel 2015 abbiamo imparato dai nostri errori e finalmente abbiamo capito che il vero “oro” della Ciociaria non sono più quelle fabbriche che sono piombate negli anni 60/70 a deturpare il territorio con tante promesse e miraggi e che ora dopo pochi anni hanno rivelato tutta la loro inconsistenza e vacuità, insieme a tutte le tonnellate di inquinanti che ci hanno lasciato come sgradito dono nei nostri campi e nelle acque dei nostri fiumi. Riemerge il Guerriero, dietro una pompa di benzina, in mezzo ad ipotetici centri commerciali, difronte il grattacielo simbolo della Frosinone degli anni ’50, nell’area che 2.500 anni fa era area sacra, cosi sacra da essere destinata a necropoli. Riemerge a ricordarci quanto hanno combattuto quegli uomini per secoli per difendere questa terra, tanto che  nel 306 a.C.   la città fomentò assieme alla Lega Ernica addirittura una ribellione al dominio di Roma e per questo fu duramente punita, come punizione il suo territorio fu ridotto di un terzo, fu saccheggiata e i capi della rivolta, deportati a Roma, vennero pubblicamente decapitati ( 303 a.C. ). Quando poi alleata di Roma, vi fu l’avanzata di Annibale fu devastata durante la II guerra punica, ma non volle arrendersi Il valore dei guerrieri volsci di Frusino meritò cosi l’appellativo, dato da Silio Italico , di Bellator Frusino , che tuttora campeggia nello stemma cittadino :

« Fert concitus inde per iuga celsa gradum, duris qua rupibus haeret, bellator Frusino »(Punica XII, 39)

Ci auguriamo davvero, che come allora, torniamo ad essere quel popolo che sa difendere cosi strenuamente e a cosi caro prezzo il suo territorio, la sua gente, i propri tesori.

Paola D’Arpino

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Informazioni su Paola D'Arpino

Architetto Laureata alla I Facoltà di ARCHITETTURA "L.Quaroni" dell'Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 2005, V.O. indirizzo STRUTTURALE. Tesi "Progetto di Parco Pubblico Urbano ed Impianti Sportivi nell'area della stazione Prenestina di Roma". ( relatori : prof arch. Lucio Valerio Barbera, prof arch. Fabio Di Carlo). Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione nel 2006. Svolge l'attività di Architetto libero professionista dal 2007, fondando lo Studio D'Arpino. Ha partecipato a seminari, workshop, master e concorsi di progettazione, tra cui "Master in progettazione di Impianti Sportivi" presso La Sapienza & partners, 2010. Nel 2005 ha preso parte a Firenze alla mostra " Script Terragni Futuro " "Spot on Schools", nel 2006 ha esposto alla mostra "Terragni Futuro" presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Roma. Nel 2011 e 2010 ha curato mostre fotografiche svoltesi nell'ambito della Settimana della Cultura. Nel giugno 2011 ha esposto i suoi progetti alla “Mostra tesi di laurea” – Frosinone “Villa Comunale” – Ordine degli Architetti della Provincia di Frosinone – Dipartimento Cultura L' attività del suo Studio Professionale si svolge nei settori de : Restauro e ristrutturazioni di edifici storici, impianti sportivi, edilizia pubblica e privata, residenziale e commerciale, progettazione e sviluppo di sistemi per la sostenibilità ed in particolare di impianti fotovoltaici . Dal 2012 è iscritta all'Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) del Tribunale di Frosinone. Agli aspetti progettuali e alle pratiche del web grafic-visual design, ha sempre unito una costante ricerca bibliografica, teorica e critica, una attenzione particolare all'Arte, allo studio dell'Interazione Città-Uomo-Ambiente e alle connessioni tra comunicazione, aspetti sociali ed ambiti urbani. Ha pubblicato articoli, scritti e progetti, legati anche al suo territorio.E' presidente dell'Associazione Xenia, che da circa 15 anni si occupa di cultura e turismo culturale nella provincia di Frosinone.
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